Ogni volta che una coppia o una persona ricorre a tecniche di riproduzione assistita per ottenere una gravidanza, vi è un’équipe multidisciplinare che lavora da diversi ambiti per raggiungere questo obiettivo. Gli specialisti in embriologia sono professionisti esperti nella biologia della riproduzione umana che operano in laboratorio manipolando gameti (ovociti e spermatozoi) ed embrioni nelle loro prime fasi di sviluppo.
Il loro lavoro richiede conoscenze avanzate di biologia, genetica, biochimica e tecniche di laboratorio, nonché una grande precisione e responsabilità, poiché agiscono sulle cellule che possono dare origine a una nuova vita.
Per diventare embriologo è necessario completare una formazione universitaria in scienze della salute o scienze biologiche, come Biologia, Biochimica o Farmacia, e poi specializzarsi attraverso master o corsi specifici in embriologia e riproduzione assistita. Inoltre, l’esperienza pratica in laboratori specializzati è fondamentale per acquisire abilità e padronanza delle tecnologie più avanzate.
La dottoressa Llanos Medrano, direttrice nazionale del laboratorio di IVF-Life e embriologa, afferma che “il lavoro dell’embriologo è un delicato equilibrio tra scienza, tecnica e sensibilità, perché lavoriamo con embrioni nei loro primi momenti con la massima precisione per offrire le più alte probabilità di successo nel trattamento”.

Una delle principali funzioni dell’équipe di embriologia è la preparazione e il trattamento dei gameti, dove la selezione accurata di ovociti e spermatozoi di migliore qualità è essenziale. “Ogni campione di seme è valutato e trattato con la massima attenzione per garantire condizioni ottimali che consentano una fecondazione di successo”, spiega la dottoressa Medrano.
Successivamente, questi specialisti eseguono la fecondazione in laboratorio mediante tecniche come la fecondazione in vitro (FIV) o l’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI), processi che richiedono una notevole destrezza e l’uso di microscopi ad alta precisione per manipolare le cellule con estrema cura.
Una volta avvenuta la fecondazione, l’embriologo monitora attentamente lo sviluppo embrionale. Questo comporta un controllo rigoroso della crescita e dell’evoluzione degli embrioni per identificare quelli con il maggior potenziale di impianto e sviluppo sano. Sulla base di criteri morfologici e di tempo di sviluppo, gli embriologi selezionano l’embrione che verrà trasferito nell’utero della paziente. In alcuni casi effettuano anche test genetici preimpianto (PGD), con l’obiettivo di garantire che gli embrioni non presentino anomalie genetiche che possano compromettere il successo del trattamento.

Un’altra funzione chiave è la vitrificazione o crioconservazione di embrioni, ovociti e spermatozoi. Grazie a questa tecnica è possibile conservare questi gameti ed embrioni in condizioni ottimali per cicli futuri di riproduzione assistita, ampliando così le possibilità per le pazienti. Inoltre, gli embriologi sono responsabili del controllo di qualità all’interno del laboratorio, supervisionando il corretto funzionamento di tutti gli strumenti e sistemi, dalle incubatrici ai micromanipolatori.
Questo lavoro è essenziale per mantenere le certificazioni ISO e UNE che attestano centri come IVF-Life come spazi d’eccellenza nella riproduzione assistita, assicurando anche la conformità agli standard richiesti dagli enti pubblici autorizzatori.
Infine, la ricerca costituisce una parte integrante del loro lavoro. In IVF-Life, gli embriologi partecipano attivamente a progetti che mirano a migliorare le tecniche di riproduzione assistita e a sviluppare nuove tecnologie che aumentino il tasso di successo e la sicurezza dei trattamenti.
“Essere embriologo significa essere all’avanguardia della scienza, ma anche accompagnare ogni paziente nel suo cammino verso la maternità. Per noi, ogni successo in laboratorio rappresenta una nuova opportunità per realizzare un sogno”, conclude la dottoressa Llanos Medrano.